Recensione Tagged : il nuovo netlog?


Per chi non conoscesse spaziodating,  faccio presente che noi puntualmente recensiamo e testiamo siti di incontri e piattaforme social. Questo viene fatto per garantire alle persone una varia scelta di prodotti seri evitando di perdere tempo su siti di bassa qualità.

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Oggi parliamo di tagged.com, un sito che si propone come un social orientato sul dating, tra persone di tutto il mondo. I colori richiamano molto Netlog, e lo stile con cui è impostato pure. Tuttavia per certi versi  e come struttura  è molto più simile a Twoo.

Tagged  presenta una grafica stile 2001, infatti dopo aver effettuato il log in, mi sono sentito immediatamente più giovane.  Il sito ha una interfaccia veramente intollerabile per l’anno 2012.

Tutto è incredibilmente macchinoso, e il pannello di amministrazione profilo ricorda davvero quei siti nati nei primi anni del 2000. Tuttavia, devo dare atto  che questa mancanza di estetica ha prodotto un sito molto veloce alla navigazione.

Questo non è un dettaglio da poco, sopratutto se si usano cellulari o connessioni lente per navigare.

I profili

Appena ci si iscrive, si nota subito che la localizzazione è fittizia. Ovvero, il sito viene tradotto in italiano, ma le persone che vi si presentano nelle ricerche sono di ogni parte del mondo, e questo accade anche se impostate una ricerca personalizzata.

Un’altra cosa che balza subito all’occhio è la percentuale elevatissima di profili finti. O meglio, le opzioni sono due, o tutte le donne e gli uomini più belli del mondo usano tagged, oppure i profili finti sono talmente tanti da superare gli iscritti.

Purtroppo, la verità è la prima opzione, ii profili finti sono maggiori dei profili veri. La cosa divertente, è che alcune persone hanno scritto nella loro posizione italy, ma vedendo la foto si capisce immediatamente che non è vero. Non solo, questi profili ovviamente non hanno vita propria, ovvero non chattano con nessuno non fanno assolutamente nulla, sono messi li solo per fare numero ed attirare le allodole.

Il sistema ed il prezzo

Di base, il sistema è simile a Twoo, con la differenza che offre realmente pochissimi utenti reali. Il problema maggiore poi, è la poca geolocalizzazione degli utenti,  e questo credo sia a causa dei pochi iscritti italiani. Ma per usarlo al meglio bisogna diventare utenti V.I.P.

Con 19,99 euro al mese si può diventare utenti V.I.P,  ed avere l’etichetta vip sulla propria foto…scoprire se i messaggi inviati vengono letti, e vedere chi visita il vostro profilo. Insomma le funzioni che altre sono gratuite qui si pagano.

Il sistema gold

Su tagged esistono i gold, ovvero soldi virtuali, con il quali si possono comprare gift per gli amici o altre opzioni per gestire la piattaforma. I prezzi di questi gold non sono affatto a buon mercato, perchè  con 200 euro comprate solo 400.000 gold. Inutile dire che ritengo sia inutile comprare questi golds.

Conclusioni e valutazione

Tagged a mio avviso, offre servizi a pagamentio che molti altri siti offrono in maniera gratuita. E’ inaccettabile in questi anni, vedere siti  di questo genere, con grafiche assurde che offrono tutto a pagamento, cercando di aumentare i propri iscritti mettendo profili palesemente fake.

Sconsiglio altamente di utilizzare tagged pagando anche solo 1 euro, se proprio volete usarlo fatelo in modalità gratuita. Oggi esistono siti migliori che offrono servizi migliori.

Trovo poi inaccettabile, che un servizio che offre contenuti a pagamento sia farcito di pubblicità, visto che i guadagni gli arrivano da altre parti. Questo dimostra quanto questa piattaforma sia stata costruita pensando solo ed esclusivamente al guadagno senza pensare all’esperienza finale per i propri utenti.

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