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Quando è troppo tardi per una relazione?

Esiste davvero un troppo tardi per iniziare una relazione? Esiste un limite di età? Certo che esiste, ma è una convenzione sociale, ovvero non è un limite reale, della natura, ma è imposto dal pensiero e dall’età in cui viviamo.

I limiti naturali sono gli unici veri limiti, se sono poco alto, quasi certamente non potrò giocare in NBA, ma questi sono limiti veri, che ci ha messo e imposto la genetica e quindi la natura. Tuttavia la maggior parte delle persone ragiona così, anche quando si parla di relazioni.

La corsa alla relazione perché altrimenti è tardi, rimane uno dei problemi che spesso attanagliano chi mi scrive. Il vero problema è che questa è una convinzione limitante, ovvero, le persone si convincono di avere un limite, per altro spesso molto vicino, e si buttano alla ricerca di relazioni a caso.

Ma questa percezione è un qualcosa di reale o no?

Il tempo esiste

Le relazioni a 20 anni non sono come a 40, questo è ovvio, ma non è un problema anagrafico, ma di aspettative. Una persona di 40 anni cerca ( spesso) cose diverse rispetto ad una di 20, quindi più cresciamo e meno sentiamo la magia dell’infatuazione ( tranne casi rari).

Questo è facilmente spiegabile con i problemi che avanzano e le responsabilità che prima non si hanno, tuttavia è anche vero, che molte persone rimangono profondamente toccate da relazioni precedenti, e questo le scherma dal provare nuovamente forti legami o emozioni.

Le persone con cui parlo, mi dicono che non provano più quell’amore genuino e forte che provavano prima, e imputano la colpa di tutto questo all’età.

Siamo cambiati noi

Se capiamo che non esiste un limite vero, iniziamo a comprendere che il cambiamento è stato solo nostro, questo si traduce in una cosa molto semplice, ovvero che con la giusta consapevolezza, noi possiamo tornare ad avere gli stessi sentimenti di prima, e che quindi il problema non è l’età o il limite.

Faccio sempre fare un esercizio divertente, dico a chi si lamenta del limite di età e della differenza di sentimenti, di provare a spiegarmi a parole cosa provavano per le persone con cui dicono di aver avuto delle intensissime cotte.

Tutti e tutte, rispondono che è una cosa che non si può spiegare, poi chiedo di spiegarmi cosa prova o provavano per l’ultima storia importante, e mi dicono dettagliatamente pregi e difetti.

Appare chiaro che diventando adulti, si perda la magia perché ci hanno abituati, per altro ingannandoci, che i veri amori siano solo quelli giovanili.

Non esiste alcuna differenza tra l’amore a 16 anni e quello a 40, esiste un diverso punto di vista, la ricerca di diversi obiettivi e la poca voglia di perdere il controllo.

Fermare i sentimenti porta al nulla

Considerarsi al limite di età, o pensare che le cotte siano roba del passato ha due sole vie.

La prima via è quella di buttarsi in relazioni sbagliate perché si pensa di avere poco tempo,  inutile spiegarvi che il rischio di mettersi con la persona sbagliata e idealizzata, in questo caso aumenta del 100%.

La seconda è quella di perdere ogni stimolo relazionale, chiudendosi dentro una conchiglia grigia e senza amore, che alla lunga ci rende tristi e senza speranze.

Siamo persone, la nostra forza sono proprio i sentimenti, ed è bellissimo provarli e poterli esprimere, oggi si è proiettati sul singolo, sul non accontentarsi mai, che in realtà è usato in maniera sbagliata, ovvero per ” allontanare”, ma è importante capire che si può innamorare e vivere una relazione forte e intensa come quando si aveva 16 anni, a qualsiasi età!

Se perdete questo, avete perso tutto, perché non ci sarà bene materiale che potrà mai darvi quello che vi dà un amore genuino, quindi vi esorto a riflettere, avete deciso voi o ha deciso la società per voi ?

Consigli

Se reprimete i vostri sentimenti o li basate su dogmi sociali, prima o poi farete i conti con la vostra parte interiore, e fidatevi accade.  Il mio suggerimento è quello di usare lo schema  del si e del no, prendete un foglio di carta, e quando una persona vi interessa, scrivete le cose positive di questa frequentazione ( e non della persona) nel SI, e quelle negative nel NO.

Fatto questo, rifatelo pensando a come avreste risposto a 16 anni, scoprirete una cosa che non vi anticipo.

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