Come fargli sentire la tua mancanza e farlo innamorare

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Quando ci troviamo a tentare di coinvolgere una persona, uomo donna che sia, non ci dobbiamo dimenticare che il cervello umano funziona con delle regole ben precise. Questo significa che alla base delle strategie della seduzione o semplicemente della riconquista dei partner, esiste un avere propria regola che segue spesso anche delle basi psicologiche. Tuttavia a noi non interessa la parte scientifica, ma ci interessa capire come per il cervello umano, funziona la sensazione dell’amore, e quindi sarà quella che dovremmo ricreare per far si che una persona possa sentire la nostra mancanza, e quindi si coinvolga.

È importantissimo  creare questa situazione, perché se una donna o un uomo, sente la vostra mancanza, percepisce di avere bisogno di voi, e questo bisogno nella sua testa fa identificare la vostra persona come qualcosa di cui non può fare a meno, da qui parte il meccanismo che genera poi l’amore, l’affetto, il non poter vivere senza quella persona, del resto questa frase l’avrete sentita 1 milione di volte. Non è una frase a caso, è una frase che esprime quello che sentono le persone quando sono realmente innamorate.

Per far sentire un soggetto  coinvolto dobbiamo quindi fargli percepire la nostra mancanza, ovviamente ci deve essere del potenziale, se provate a usare queste strategie con una persona a cui non piacete neanche un pochin,o ovviamente non solo non sentirà la vostra mancanza, ma probabilmente festeggerà quando non ci siete, quindi dato per scontato che quanto stiamo per scrivere e affrontare, è solo riservato a persone che comunque hanno del potenziale, analizziamo con calma tutti i passi che possono portare al successo di questa missione.

La tecnica del love bombing

Il metodo migliore per far sentire la vostra presenza come indispensabile è quello di iniziare con il dare il più possibile della vostra disponibilità al soggetto che vi interessa. Con il tempo dovrete farvi vedere sempre più disponibili, sempre più utili, essere lì pronti  a risolvere i suoi problemi, farvi vedere sempre felici e sorridenti, con voi non ci devono essere i litigi, voi per queste persone dovete rappresentare l’oasy felice, dove rifuggono quando hanno un problema anche se sono fidanzati/e.

Questo sistema innesca nella loro testa, che voi siete un paracadute, un’ancora di salvataggio, un qualcosa che nel momento del bisogno c’è sempre, che offre realmente una mano ai loro problemi, e a quello di cui spesso necessitano magari semplicemente quattro chiacchiere.

Questa prima fase, che è spesso una tecnica utilizzata dai narcisisti, anche se loro non lo fanno in maniera conscia, serve a far si che l’altra persona sviluppi una specie di dipendenza nei vostri confronti. Noi tutti sviluppiamo dipendenze, c’è chi fuma, c’è chi mangia tanta cioccolata, c’è chi usa tanto il telefonino, l’essere umano sviluppa dipendenze è una cosa scientifica, se riuscite a mettere le giuste condizioni affinchè l’altra persona sviluppi una qualche forma di dipendenza nei vostri confronti, avrete fatto il primo passo.

Capire se siete a buon punto e facilissimo, se vedete che inizia a cercarvi, se vedete che ha sempre più piacere nel venire da voi quando ha qualche problema, ed effettivamente  dice che sta bene in vostra compagnia, avete raggiunto il primo obiettivo, ma il nostro obiettivo o meglio, il vostro obiettivo non è questo, è coinvolgere questa persona il più possibile.

Abbandona per attirare

Qui entra in gioco la vera e propria tattica, una volta sviluppata questa fiducia, o dipendenza, dovete iniziare lentamente a farvi vedere sempre meno disponibili, questo significa che se vi cerca perché quel giorno è in crisi, non ci dovete essere, ma non ci dovete essere in maniera logica e al tempo stesso emotiva ovvero, non dovete dare spiegazioni del perché non ci siete, e lasciare sempre un piccolo mistero che lasci una porta completamente aperta sulle spiegazioni del perché non siete presenti come prima.

Gradualmente dovrete continuare questo processo fino a fare dei periodi dove praticamente sparirete completamente, ovviamente non dovete sparire per sempre, devono essere dei brevi periodi, per poi ritornare, ma sempre e comunque molto meno coinvolti di prima e sempre molto meno disponibili.

A questo punto la persona inizierà a sentire la vostra mancanza, inizierà ad avere bisogno di quelle attenzioni che avevate dato fino a prima, ma che non ci sono più, quindi sentirà il bisogno di cercarvi, di chiedere delle spiegazioni e probabilmente farà di tutto per capire come mai non siete più disponibili.

In questa fase, non dovrete mai dare delle spiegazioni logiche, anzi è importante liquidare il tutto l’innesto del dubbio che vi sia una terza persona, questo metterà la competizione, e oltre a far sentire la vostra mancanza, innescherà una sorta di simil-gelosia. Il bambino rivuole il giocattolo che aveva dato per scontato solo quando glielo togliete.

A questo punto se vedete che il soggetto risponde bene, e veramente si mostra molto interessato a voi, è il momento di tornare  ma ovviamente con dei vincoli. Se è una persona fidanzata gli dite “o scegli me o non posso dedicarti tutto questo tempo”, se è single potete andare un pochino più piano, ma comunque dovete mettere dei vincoli dovete iniziare a pretendere di più di quello che pretendevate prima, dovete far capire a questa persona, che c’è un premio ogni volta che fa quello che volete voi.

La realtà è sempre poco etica

Queste sono forme di manipolazione, alcune persone le fanno in maniera inconsapevole, altre le fanno in maniera consapevole. Eticamente ritengo che non si dovrebbero utilizzare questi tattiche per conquistare qualcuno, tuttavia ci troviamo in una società dove i sentimenti sono spesso sorpassati dai bisogni, quindi è naturale adottare delle tecniche per selezionare e al tempo stesso conquistare persone, che magari non riuscirebbero a vedere il nostro reale interesse perché distratte da ben altre cose.

Ricordate però, che alla base di tutto serve avere potenziale, se ad una persona proprio non piacete o state antipatici non c’è verso che questa possa cambiare idea su di voi.

Roberto

Laureato in medicina da sempre incuriosito dal comportamento umano e inguaribile sognatore

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