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Maschio Alfa? No grazie!

Ultimo Aggiornamento 13 Dicembre 2020

Da almeno una decina d’anni, è diventata moda parlare di maschi Alfa, Beta, per classificare in campo seduttivo l’uomo che ha successo, quello migliore, quello che dovrebbe essere attraente. Tuttavia il mio pensiero su questa classificazione  è molto poco positivo.

La classificazione Alfa /Beta deriva dal mondo animale,  dove l’alfa sarebbe quello che ha il rango sociale più alto. Tuttavia non so voi, ma io personalmente non mi sento una scimmia, e non sento di appartenere ad un branco, dove facendo rumore mi assicuro di essere il capo.

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Anche se ad alcuni può far piacere la definizione di Alfa, è bene capire che questa è una trapola vera e propria, che può portare solo problemi.

Non divaghiamo in altri campi, ma teniamoci all’argomento di questo blog, la seduzione. Essere classificato come alfa o beta, è il cavallo di battaglia di chi vende corsi sulla seduzione, o di chi parla e fa video sulle dinamiche di coppia.

Devi cercare il maschio alfa, dice il signore dei video

Mi sono imbattuto in una serie di video sulla seduzione, tenuti da un signore sui 50+ anni,  dove dice alle donne che lo seguono, che devono assolutamente cercare il maschio alfa. Stando a quello che dice lui ( non io), lui stesso non è maschio alfa, quindi sempre secondo quello che dice lui,  non dovrebbero dargli retta.

Capite che dietro a queste classificazioni, c’e’ sempre poca conoscenza della mente umana, e la risoluzione di problematiche complesse con sistemi semplici.  Quando parliamo di rapporti umani, le cose sono complicatissime, sperare di ridurre tutto ad alfa, beta o gamma è una semplificazione che non offre reali aiuti.

Una donna che si lascia condizionare da questi stereotipi, incontrerà solo persone sbagliate, perché le persone non possono essere clusterizzate troppo facilmente. Al tempo stesso, un uomo che tenterà di diventare alfa sarà preda di ansie totalmente inutili.

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La gente eccezionale esiste, bisogna accettarlo

Quando contesto la teoria degli uomini alfa, spesso ottengo come rispost,a che alle donne piace un certo tipo di uomo, è che  ( prendono spesso un esempio a caso di gente famosa) tizio X è un vero alfa.

Nella vita non siamo tutti uguali. Esistono persone che per dare un esame all’università studiano solo 30 minuti al giorno per 1 mese, altre che per lo stesso esame studiano 6 ore al giorno per 6 mesi, e altre ancora che necessitano di un intero anno.

Chi dei tre è un vero alfa? Nessuno, sono semplicemente persone differenti! Quello che studia solo 30 minuti, avrà difficoltà in altri campi, dove magari quello che ci mette 1 anno intero per lo stesso esame non ha.

Allo stesso modo,  ci sono ragazzi belli che hanno facilità con le donne, altri meno belli che fanno più fatica, e altri che hanno difficoltà enormi a relazionarsi con le donne e ad ottenere una relazione.

Chi è alfa di questi? Anche in questo caso nessuno! Sono persone con carateristiche differenti e problemi differenti.

Se cerchi di essere quello che non sei, duri poco

L’errore più grande che una persona può fare, è tentare di essere quello che non è. Una ragazzo che ha poco successo con le donne, negli anni 90, era spronato a fare sport, curarsi, lavorare, costruire qualcosa di solido per rendere la sua vita migliore e di conseguenza, risultare meno bisognoso.

In questi anni invece, se un uomo non ha successo con le donne, gli dicono che deve diventare alfa, in pratica deve diventare un gorilla.

Quindi la persona non inizierà un percorso di crescita a lungo termine, che andrà a migliorare tutta la sua vita a 360 gradi, ma si concentrerà solo sugli aspetti che qualcuno gli ha detto sono alfa, e penserà di risolvere tutto.

Non a caso ormai i tatuaggi sono diventati comuni, prima erano davvero roba per pochi, oggi sono tutti tatuati. Un caro amico che fa il tatuatore, mi ha detto che molti entrano da lui in negozio senza nemmeno sapere per quale motivo si fanno un tatuaggio, solo perchè è bello, fa moda, rende maschio.

Inutile dire che queste persone non hanno una personalità.

Al tempo stesso, e lo scrivo andando un po’ contro la tematica di questo blog, non si può basare tutta la propria vita sul conquistare donne come unico scopo della vita, questo significa vivere male, buttare via il proprio tempo.

La trappola del sentirsi alfa

Se ricercate un certo modello di vita, quando vedete che le cose non vanno come vorreste, sopraggiunge l’insicurezza. Chi vi spaccia questi concetti per logici, veri e funzionali, considera solo una parte del problema delle relazioni e non il quadro completo.

Il miglioramento personale non deve basarsi sulle leggi del mondo animale, ma sulla evoluzione umana. Una persona deve migliorare il suo fisico e la sua vita perchè si vuole bene, non per essere amato dalle scimmie o conquistare una ragazza in più.

La conseguenza di un miglioramento a 360 gradi è l’arrivo di una relazione stabile e duratura, questo concetto le persone non lo capiscono.

Parlate con chi si lamenta di non avere relazioni, la prima cosa che noterete, è che quasi nessuno di questi è disposto a mettersi in discussione, se non con concetti veramente basici. Uno tra tutti appunto, quello del maschio alfa.

Molte persone quando parlo di rapporti mi dicono ” le donne oggi hanno standard elevatissimi”. A me viene sempre un po’ da sorridere quando leggo una cosa simile, perché il problema non sono solo gli standard femminili, che possono anche essere elevati, soprattutto in alcuni casi di validazione da social, ma il vero problema è che oggi l’uomo è anestetizzato da tutta una serie di concetti sbagliati.

Le classificazioni le lascio ad altri

Questo articolo non dice che tutti possono avere tutto, dice proprio il contrario. E’ importante conoscere i propri limiti e lavorare su quelli per renderli ancora più solidi. Io sono sempre stato uno sportivo, quando facevo il pugile, avevo il sinistro che era abbastanza forte ( per la mia categoria /età).

Il primo istruttore ( maestro in gergo pugilistico) non mi faceva sfruttare questa cosa, anzi mi diceva che dovevo migliorare il destro, il risultato era che non ero performante al 100%, l’altro istruttore che ho avuto in seguito mi disse ” devi usare il tuo punto di forza al meglio”. Inutile dire che rendevo il 100% con meno fatica.

Il paragone sportivo l’ho fatto, perché è bene capire che ognuno di noi ha qualcosa di unico che deve essere usato, non possiamo vivere la vita degli altri.

Tuttavia, vi voglio far capire una cosa che si può realmente osservare. Guardate un video di Pavarotti  che canta, o di un musicista famoso a scelta ( possibilmente un big assoluto) e noterete una cosa. Tutte queste persone quando fanno la cosa che sanno fare meglio, hanno un focus assoluto, uno sguardo come se ci fosse una luce dentro di loro in quel momento.

Quella luce, quel luccichio lo hanno tutti, ma non tutti lo hanno per le stesse cose. Se quella luce nei vostri occhi si è spenta e non avete più interessi, motivazioni e pensate di non saper fare nulla, non è colpa vostra, avete vissuto la vita di altri, magari tentando di diventare alfa.

Non sono alfa, non voglio esserlo, e non voglio essere beta o gamma, io sono io, e come voi, sono unico e non classificabile! L’unico alfa man che mi piace è la pagina facebook, perchè fa dei meme divertenti.

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